Orizzontale e Verticale


Ogni pratica rivolta alla crescita personale aiuta a migliorare, modificare o cambiare un comportamento favorendo un possibile equilibrio laddove esiste una disarmonia. L’accrescimento personale mira a risolvere i singoli problemi della personalità stimolandone le qualità e i talenti, aiutando così l’astante a superare la difficoltà del momento.
In sintesi, la crescita personale è rivolta al mondo esteriore e ha come fine l’affermazione dell’individuo nel mondo sensibile delle forme transeunte, create dalle infinite e personali interpretazioni della Vita.

Il Lavoro interiore ha come scopo principale l’espansione della Cosxienza e consiste nel portare Luce e Vita laddove prima erano assenti, indipendentemente da ciò che si vive o da ciò che si prova, da ciò che è piacevole o spiacevole, da ciò si crede o meno.

Il Lavoro mira al Cuore dell’esperienza e non si occupa dei singoli problemi della personalità, essendo proprio questa struttura “personalizzata” il limite da superare e sublimare. Il Lavoro opera direttamente sull’ente che crede di avere un problema o che vuole migliorare i propri aspetti negativi, portando Luce su di essi fino al riconoscimento e alla dissoluzione della loro natura impermanente e illusoria.
Il Risveglio interiore è la viva predisposizione ad amare ciò che è difficile da amare, è la Via mediana che conduce a gioire della Bellezza del creato, valorizzando e sfruttando anche i momenti difficili e bui. Il Lavoro è dunque rivolto all’integrazione della Cosxienza, dilaniata e scissa nell’ente identificato come persona.

Entrambe le vie sono ammirevoli e fondamentali sia per la crescita personale che spirituale dell’individuo, ma si collocano su due reami di esperienza differenti; non c’è un “migliore” o un “peggiore”, sono solo differenti priorità evolutive.
È importante comprenderne le differenze per non confondersi ed essere consapevoli così da dare ad ogni cosa il proprio significato e senso.
Infine, ogni possibile esperienza conduce sempre all’Essere, la differenza sostanziale sta nell’esserne consapevoli.

 

«Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti» – Matteo, 8, 22

 

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Hermes

 


 

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Un commento su “Orizzontale e Verticale

  1. Anonimo il said:

    Grazie!
    un’acquisizione personale che si ‘accomoda’ in modo fluido in queste Vs affermazioni è che nel momento in cui giudico sto proiettando una mia ombra da portare in Luce, poiché quando sono sull’accordo armonico rifletto la mia parte più nobile……se giudico non amo, se amo non giudico….
    Grazie ancora!
    laura

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